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Stadio San Siro
Lo Stadio “Giuseppe Meazza” è lo stadio di calcio della città di Milano ed ospita le partite casalinghe delle due squadre di calcio cittadine, il Milan e l’Inter. È noto principalmente con il nome di San Siro per via del quartiere milanese nel quale è stato costruito, che prese tale nome a sua volta da una ormai scomparsa piccola chiesa dedicata a quel Santo. Tale, in effetti, fu il suo nome fino al 1980, anno in cui fu intitolato a Giuseppe Meazza (Milano 1910-1979), storico calciatore dell’Inter (con una piccola parentesi al Milan) e campione del mondo con la nazionale italiana di calcio nel 1934 e nel 1938. I tifosi - soprattutto quelli milanisti, dati i trascorsi prevalentemente neroazzurri di Meazza - tuttavia, continuano a chiamarlo familiarmente San Siro. L'edificazione iniziò nel dicembre 1925 sotto il patrocinio dell'allora Presidente del Milan Piero Pirelli; lo stadio fu ufficialmente inaugurato il 19 settembre 1926, con la partita Inter-Milan 6-3. Inizialmente, lo stadio apparteneva solo al Milan e l’Inter poté giocarvi solo a partire dal 1947, con il passaggio dell’impianto al comune di Milano. L'Inter sino ad allora giocava all'Arena Civica che con una capienza allora intorno ai 40.000 posti era il principale impianto cittadino. La prima versione del Meazza prevedeva 4 tribune non collegate tra loro con una capienza totale di 35.000 persone. Il progetto di Stacchini e Cugini comportò una spesa equivalente a circa 1.8 Milioni di Euro di oggi. Nel 1935 il Meazza fu acquistato dal Comune che tre anni dopo iniziò i lavori di ampliamento progettati da Rocca e Calzolari. I lavori si conclusero nel 1939 e lo stadio aveva assunto una forma molto simile a quella odierna. La capienza ufficiale era enorme: 150.000 posti a sedere; lo stadio più grande e capiente al mondo. Nel 1952 il Comune di Milano tramite una Delibera diminuì la capienza massima a 100.000 posti a sedere per ragioni di ordine pubblico e di tempistica di evacuazione dello stadio in caso di emergenza. Nel 1954 si iniziarono a predisporre posti a sedere nelle tribune dotati di seggiolino personale; questo comportò una notevole ulteriore riduzione dei posti a sedere che scesero a 85.000 posti nel 1955. Nel 1957 venne posto il primo sistema di illuminazione notturno d'Italia. Nel 1967 venne innalzato il tabellone elettronico. Nel 1979 venne ristrutturato il 2° anello costruito nel 1939 e completamente sostituito l'impianto d'illuminazione. Nel 1980 venne dedicato a Giuseppe Meazza. Nel 1988 tutti i posti a sedere vennero dotati di seggiolini personali in materiale plastico colorato. La capienza totale scese sotto i 72.000 posti. Nell'aprile 1990 venne inaugurato il 3° anello che riportò la capienza oltre gli 85.700 posti a sedere e facendo del Meazza il 2° più capiente stadio d'Europa. Nel 2002 vennero costruiti i primi 20 Sky Box. L'impianto è di forma quadrangolare, con piloni esterni alti 60 metri, e non ha la pista di atletica attorno al campo da gioco. Ha una capacità di 82.955 spettatori, che ne fa lo stadio più grande d'Italia, il 3° in Europa e il 10° a livello mondiale. La copertura in enormi travi di metallo color rosso è posta ad oltre 75 metri dal suolo. È uno dei più famosi stadi del mondo e uno dei 23 a cui l’UEFA ha concesso la certificazione di "Stadio a 5 stelle". Ha ospitato il primo concerto in Italia sia di Bob Marley (90.000 spettatori) che di Bruce Springsteen (oltre 105.000). In più di 35 anni è stato luogo di concerti dei maggiori gruppi della storia del rock mondiale. Detiene il record di maggior affluenza ad un match di pugilato a livello europeo, quando 53.043 spettatori videro il match valido per il titolo mondiale tra Duilio Loi e Carlos Ortis nel 1960. Lo stadio viene visitato da più di 50.000 turisti ogni anno. Sotto la curva Sud si trova il Museo di Inter e Milan Negli anni Novanta la Tribuna centrale ospitava una discoteca all'aperto affacciata sul campo di gioco. Per 11 anni, dal 1939 al 1950, è stato ufficialmente il più capiente stadio del mondo con 150.000 posti. Superato poi solo dal Maracanà di Rio de Janeiro. Wembley, lo stadio di Londra aveva una capacità inferiore a San Siro (126.000), ma sembra che più volte abbia ampiamente superato il numero massimo consentito raggiungendo i 180.000 spettatori durante alcune finali di F.A. Cup negli anni '30; ma a riguardo non esistono statistiche ufficiali. Non esistono purtroppo nemmeno dati ufficiali riguardo la massima capienza raggiunta da San Siro durante quegli 11 anni; per questo motivo la maggior capienza registrata ufficialmente in Europa è quella di Hampden Park a Glasgow che nel 1937 ospitò ufficialmente 149.547 spettatori, seguiti dai 130.000 ospitati dal vecchio Da Luz di Lisbona nel 1991


Associazione Calcio Milan
L'Associazione Calcio Milan, meglio nota come Milan, è una società calcistica di Milano, nata nel dicembre 1899 e militante in Serie A come l'altra compagine milanese, l'Inter. Si allena nel centro sportivo di Milanello, nei pressi di Varese. Da un sondaggio del 2002 pubblicato dal settimanale L'espresso il Milan risultava la terza squadra più seguita d'Italia per numero di sostenitori. Secondo un'altra indagine commissionata da Istat e Abacus nell'aprile 2005 è la seconda squadra per numero di tifosi in Italia con 7,4 milioni di appassionati. Il Milan è una delle squadre italiane più conosciute nel mondo e una delle più titolate nella storia del calcio. È tra le più gloriose e titolate compagini di tutto il mondo. Insieme con il Real Madrid e l'Independiente, e alle spalle del Boca Juniors (primo con 16) è la seconda squadra al mondo per numero di titoli internazionali vinti: 15, tra cui 6 Coppe dei Campioni/Champions League e 4 Supercoppe Europee (quest'ultimo è il primato europeo). Il Milan è quindi la squadra italiana più titolata in ambito internazionale, mentre in ambito nazionale è la seconda squadra più titolata d'Italia alle spalle della Juventus e davanti all'Inter, potendo vantare 27 trofei conquistati in patria: 17 scudetti, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane (record). Con 6 Coppe dei Campioni/Champions League in bacheca è anche la formazione italiana con più successi nel massimo torneo europeo (precede la Juventus e l'Inter, che hanno vinto 2 Coppe dei Campioni). Detiene anche il primato di successi italiani in Coppa delle Coppe. È la prima compagine italiana per numero di vittorie nella Coppa Intercontinentale: con 3 trionfi precede ancora Juventus e Inter (2 trofei ciascuna). Ha vinto anche 2 Coppe Latine, 3 Medaglie del Re, 1 Mundialito per club e 1 Mitropa Cup. L'unico trofeo prestigioso che manca in bacheca è la Coppa UEFA.

I pionieri
Il Milan Cricket and Foot-Ball Club è fondato nella Fiaschetteria Toscana di via Berchet, a Milano, il 16 dicembre 1899 da Alfred Edwards ed Herbert Kilpin, inglesi con la passione per il football, in voga nella nativa Inghilterra. La fondazione del club fu resa pubblica due giorni più tardi, lunedì 18 dicembre, dalla Gazzetta dello Sport[3]. Edwards, già vice-console britannico a Milano e personaggio noto negli ambienti dell'alta società milanese, è il primo presidente eletto del Milan. Inizialmente la società comprende una sezione di cricket affidata a Edward Berra e una sezione di calcio controllata da David Allison. Kilpin, primo allenatore e primo capitano della squadra, porta con sé una serie di mute (i completi di gioco) della squadra di cui era, oltremanica, acceso sostenitore. Da allora il Milan vestirà la classica maglia a strisce di colore rosso-nero. Nel gennaio 1900 il presidente Edwards affilia il club alla Federazione Italiana Football. Da quel momento la squadra comincia ad ottenere maggiore popolarità e prestigio. In aprile la squadra vince la Medaglia del Re sconfiggendo la Juventus per 2-0. Il trofeo, messo in palio dal re Umberto I di Savoia, è il primo vinto dal Milan e la sua conquista è bissata l'anno successivo. I rossoneri salgono presto alla ribalta delle cronache calcistiche italiane conquistando il primo titolo nazionale nel 1901, interrompendo la serie di vittorie consecutive del Genoa, sconfitto in finale per 3-0. La squadra guidata dal leggendario capitano Kilpin sarà sconfitta nella finale dell'anno dopo, ad opera dei genoani, e nel 1906 riuscirà a bissare il titolo. In quell'occasione ci fu uno dei primi "casi" del calcio italiano: dopo il girone finale Milan e Juventus (campione d'Italia in carica) erano a pari punti, per cui fu necessaria una gara di finale. Si giocò a Torino sul campo dei bianconeri, in virtù della loro migliore differenza reti, ma il confronto terminò in parità (0-0) dopo i tempi supplementari. A quei tempi non si tiravano i calci di rigore, si procedeva alla ripetizione della partita: la Federazione scelse il campo neutro dell'U.S. Milanese a Milano, ma i bianconeri in segno di protesta rinunciarono a giocare. Il Milan poté tuttavia sancire la legittimità del suo successo ripetendo l'exploit l'anno dopo (1907), questa volta prevalendo nel Girone Finale su Torino ed Andrea Doria. Nel 1908, a seguito dei dissidi interni riguardo alla necessità o meno di tesserare giocatori stranieri, un'ala della dirigenza si separa dalla società fondandone, il 9 marzo, una nuova, denominata Internazionale Football Club.In seguito il Milan sfiora lo scudetto nel 1912, quando termina il campionato un punto dietro la Pro Vercelli nel Girone Ligure-Lombardo-Piemontese, precludendosi la possibilità di una facile finale contro la modesta vincitrice del Girone Veneto-Emiliano, e nel 1915, quando si piazza dietro il Genoa nel Girone Finale nord. Nel 1916 il Milan vince la Coppa Federale, che in quell'anno sostituisce in qualche modo il campionato, sospeso a causa della Prima Guerra Mondiale. Non si tratta, tuttavia, di un trofeo ufficialmente riconosciuto dalla FIGC come titolo italiano. Nel 1919 muta la denominazione originale di Milan Football and Cricket Club in Milan Football Club.

Internazionale Football Club
Il Football Club Internazionale Milano o F.C. Internazionale, meglio conosciuta come Inter, è una società calcistica di Milano, militante in Serie A come l'altra compagine milanese, il Milan. Fu fondata il 9 marzo 1908 a seguito di una scissione dal Milan. Ad oggi è l'unica squadra italiana ad aver sempre militato nel campionato di Serie A. La squadra, che è contraddistinta dalla classica maglietta a strisce verticali nere e azzurre, si allena nei campi del centro sportivo "Angelo Moratti" (meglio noto come "La Pinetina") di Appiano Gentile, nei pressi di Como. Le maggiori rivali nazionali dell'Inter sono Milan e Juventus, con le quali forma peraltro l'asse storico del calcio italiano. In campo internazionale è da segnalare una particolare rivalità sportiva con il Real Madrid, club con cui l'Inter ha tuttavia ottimi rapporti a livello dirigenziale. Nella sua storia ha vinto 15 scudetti, 5 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane, 2 Coppe dei Campioni, 3 Coppe UEFA e 2 Coppe Intercontinentali. È la terza squadra italiana più titolata sia a livello nazionale, dopo Juventus (27 scudetti, 9 coppe Italia e 4 supercoppe italiane) e Milan (17, 5 e 5), che a livello internazionale, dopo i 15 trofei del Milan e gli 11 della Juventus. Secondo una ricerca statistica Doxa del 2002, l'Inter è la società calcistica con più tifosi d'Italia dopo la Juventus. Si dichiara infatti interista il 22,2% dei tifosi italiani (circa 5.772.000). Come per i bianconeri, la tifoseria interista ha una diffusione geografica eterogenea. Il Football Club Internazionale Milano nasce al ristorante "L'Orologio" la sera del 9 marzo 1908 da una costola di 43 dissidenti del preesistente Milan Football and Cricket Club il quale, in seguito al divieto di far giocare calciatori stranieri, aveva deciso di non partecipare a nessun torneo nazionale. Il nome scelto per la nuova squadra vuole simboleggiare la volontà cardine della società: dare la possibilità a giocatori non italiani di vestire questa maglia. Tutt'ora l'Inter si contraddistingue ogni anno per avere in rosa una folta rappresentanza straniera. L'Inter vince il suo primo scudetto nel 1910 a cui seguono delle stagioni fiacche; lo scoppio della Prima guerra mondiale interrompe ogni attività sportiva, che viene ripresa nel 1920, anno che vede l'Inter prevalere per la seconda volta. Con l'arrivo del "Ventennio" l'Inter, simboleggiata in questo periodo dall'estro di Giuseppe Meazza, si trova costretta ad adeguarsi alle ragioni di partito: al PNF non piace il nome della società, troppo poco italiano e soprattutto drammaticamente uguale al nome della Terza Internazionale Comunista. Così nel 1928 l'Inter si fonde con l'Unione Sportiva Milanese e assume la denominazione di Società Sportiva Ambrosiana, poi mutata in Ambrosiana-Inter, che manterrà fino al 1945. Con questo nome vincerà tre scudetti (1930, 1938 e 1940) e la sua prima Coppa Italia, nel 1939. Dopo la guerra, ci sono vari anni a corrente alternata, come un secondo posto nel 1948/49 della tragedia di Superga, dietro al Grande Torino, per poi arrivare alle due affermazioni consecutive del 1952/53 e del 1953/54 sotto la guida di Alfredo Foni. Grandi calciatori di quel tempo sono Benito Lorenzi, Lennart Skoglund e István Nyers. Nel 1955 arriva alla presidenza Angelo Moratti. Dopo alcuni anni di assestamento, durante i quali Antonio Valentin Angelillo stabilisce il record di segnature per tornei a 18 squadre (ben 33 reti nel 1958/59), arriva all'Inter dal Barcellona il mago Helenio Herrera: nasce la Grande Inter di Giacinto Facchetti, Mario Corso, Luis Suarez e Sandro Mazzola, figlio del grande Valentino. Questa vincerà tre scudetti in quattro anni (perdendo il quarto allo spareggio contro il Bologna), tra cui quello della stella nel 1965/66, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel 1968, alla fine del ciclo, se ne vanno sia Moratti che Herrera. La presidenza passa a Ivanoe Fraizzoli, che tornerà allo scudetto nel 1970/71, con Giovanni Invernizzi in panchina e con Boninsegna capocannoniere. Nel 1978 l'Inter vince di nuovo dopo 39 anni la Coppa Italia, trionfo ripetuto nel 1982, e nel 1980 il suo dodicesimo scudetto. Bordon, Altobelli, Beccalossi e Oriali le bandiere dell'epoca. Nel 1984 diventa presidente Ernesto Pellegrini, che compra campioni come Karl Heinz Rummenigge e Vincenzo Scifo e porta a Milano l'allenatore Giovanni Trapattoni. Nel 1989 arriva un nuovo scudetto, con una squadra che firma il record di punti per il campionato a 18 squadre (58), e l'anno dopo la prima Supercoppa italiana. Nell'Inter dei record militano, tra gli altri, lo zio Giuseppe Bergomi, Aldo Serena, Nicola Berti, Lothar Matthäus. Il tedesco Jurgen Klinsmann arriverà invece l'anno dopo, dando, con Matthäus e Brehme, una matrice teutonica all'Inter di quegli anni. Gli anni novanta portano gloria all'Inter solo in campo europeo: infatti, mentre in campionato generalmente stenta, dall'Europa, dove è per quattro volte finalista, arrivano tre coppe UEFA, di cui addirittura due contro le squadre della capitale, la Roma nel 1991 e la Lazio nel 1998. Intanto, nel 1995, i Moratti tornano alla guida della società, che viene acquistata da Massimo, il figlio di Angelo. I risultati però non sono all'altezza degli investimenti del presidente, spesso maggiori rispetto a quelli delle altre squadre: nonostante la presenza di campioni di assoluto valore come Ronaldo, Christian Vieri e Roberto Baggio, la squadra non arriva mai oltre il secondo posto raggiunto solo nel 1997/98 e nel 2002/03. Nel 1998, in un'annata contraddistinta da forti polemiche sugli arbitraggi, lo scontro diretto è un controverso Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998, caratterizzato da una contestata decisione arbitrale riguardo un contatto tra Ronaldo e Iuliano in area bianconera, che ha addirittura provocato una discussione in Parlamento. Il 2002 sembra essere l'anno buono per l'arrivo di uno scudetto che manca ormai da tanto tempo: in panchina c'è Hector Raúl Cúper e la squadra è convinta dei propri mezzi. Il sogno però si rompe all'ultima giornata, il 5 maggio, dopo un campionato condotto quasi interamente in testa: l'Inter perde 4-2 con la Lazio e si fa superare dalla Juventus e dalla Roma; l'anno dopo la squadra si piazza seconda, di nuovo dietro la Juventus, ed in campo internazionale raggiunge le semifinali di Champions League, dove viene eliminata nel derby dal Milan solo per le reti segnate in trasferta (0-0; 1-1). Dopo altri anni a corto di vittorie, nel 2005, con Roberto Mancini in panchina, l'Inter giunge terza e vince la quarta Coppa Italia e, pochi mesi dopo, la seconda Supercoppa Italiana vincendo 0-1 a Torino contro la Juventus. Nella stagione successiva finisce terza, ma viene dichiarata campione d'Italia d'ufficio dalla FIGC a seguito del terremoto dovuto allo scandalo Calciopoli; inoltre vince di nuovo la Coppa Italia, in finale ancora contro la Roma. La stagione 2006-07 si apre con la vittoria della Supercoppa Italiana. Il 22 aprile 2007 l'Inter conquista il suo 15° scudetto con 5 giornate d'anticipo, eguagliando un record, al termine di una stagione caratterizzata dal dominio incontrastato dei nerazzurri in campionato.

La maglia nerazzurra, storia della divisa ufficiale
L'ideatore dell'emblema interista è il grafico e pittore Giorgio Muggiani, socio fondatore del club nonché segretario della società. Egli, proprio mentre la secessione dal Milan diventa realtà, elabora un moderno logo in cui, su campo dorato, sono intrecciate le lettere bianche FCIM (Football Club Internazionale Milano), delimitato da un cerchio nero e uno azzurro, colori che simboleggiano la notte ed il cielo; il nerazzurro a bande verticali diviene la tinta delle divise ufficiali della società. Maglia e colori sociali cambiano però nell'estate del 1928 insieme al nome ("Società Sportiva Ambrosiana"). La divisa ufficiale diviene bianca rossocrociata (colori di Milano) e segnata dal Fascio littorio. Dal Campionato successivo e fino all'estate 1932 si ritorna alle fasce verticali nerazzurre, affiancate però ai colori della U.S. Milanese con cui l'Inter si è fusa: inizialmente si sceglie un emblema circolare a scacchi bianconeri, poi per far spazio allo Scudetto vinto, alle maglie tali scacchi vengono spostati sul colletto della maglia. A proposito di divise ufficiali, nella Coppa UEFA del 1998 e nelle Champions League del 2005 e del 2006 è stata adottata la terza divisa ufficiale quale prima maglia. Scelta nel 1998 per motivi di sponsor (le fasce orizzontali così colorate ricordano gli pneumatici prodotti dalla Pirelli) la sua riadozione è dovuta a motivi scaramantici legati alla vittoria in Coppa UEFA. Nell'attuale stagione è stata abbandonata ed è stata sostituita da una prima divisa a dorso nero. L'Inter, su proposta di Massimo Moratti, ha ritirato la maglia numero 3 in seguito alla morte del Presidente Giacinto Facchetti, avvenuta il 4 settembre 2006. Il 3 era infatti il numero che l'aveva designato durante la carriera. L'ultimo possessore del 3 è stato Nicolas Burdisso, che ora ha la maglia numero 16.

La polisportiva Inter
Per un breve periodo, durante gli anni venti, l'Inter fu una società polisportiva con squadre iscritte ai campionati nazionali di calcio, basket e rugby: nel 1928, nella fusione con l'Unione Sportiva Milanese che avrebbe dato vita all'Ambrosiana, oltre alle maglie con la croce arrivò anche la sezione di rugby, che venne anch'essa battezzata Ambrosiana Milano. Nel 1929 e nel 1930 la squadra vinse i primi due campionati nazionali; nello stesso 1930 però la società polisportiva venne disciolta e l'Ambrosiana Rugby cambiò nome in Amatori Rugby Milano, divenendo autonoma. Conservò però l'intera struttura societaria e il parco giocatori, oltre che i diritti e i titoli sportivi, tra cui i 2 scudetti vinti. Un'Internazionale di basket inoltre partecipò alle primissime edizioni del campionato di basket, vincendo l'edizione del 1923. Nel 1950 l'Inter tornò una polisportiva cooptando nelle sue fila il più glorioso club italiano di hockey su ghiaccio, l'Hockey Club Milano, che divenne l'H.C. Milano-Inter. Divenne campione d'Italia nel 1950, 1951, 1952 e 1954 e vinse la Coppa Spengler, una sorta di antesignana della Coppa Campioni d'Europa di hockey nel 1953 e 1954, prima di sparire nel 1956 per problemi economici e fondersi con l'altra squadra di Milano.

Tifoseria
Il concetto di tifoseria organizzata allo stadio è stato introdotto a Milano da Helenio Herrera negli anni settanta. La Curva Nord è il settore dello stadio dove la tifoseria interista si schiera durante le partite; essa è divisa in vari gruppi ultras, tra cui: Boys San 1969, Pessimi Elementi 2000, Viking 1984, Bulldogs 1988, Ultras, Imbastisci 1990, Irriducibili 1988, Monkey, Brianza Alcoolica 1985, Decisi, Milano Nerazzurra 1979, Asterix 2004, Boys Roma 1978, Squilibrati 2006, Fò Dè Cò 2000 e Last Flag 2004. Le presenze allo stadio arrivano all'apice, arrivando sempre intorno all'esaurimento dei posti, quando ci sono le sentitissime sfide con le rivali storiche: il "Derby di Milano" contro il Milan e il "Derby d'Italia" contro la Juventus.

BIGLIETTI PARTITE STADIO DI SAN SIRO
Biglietti disponibili per i seguenti anelli: 1°anello ROSSO/ARANCIO, 1° anello ROSSO/ARANCIO con servizio S.Siro Executive * , 2° anello ROSSO/ARANCIO, 2° anello BLUE/VERDE ; I Prezzi sono su richiesta e differenti in base alla partita di calendario.

*San Siro Executive: è un pacchetto all inclusive , per aziende o clienti VIP che include biglietti,servizio hostess e bus shuttle, e il pranzo nel ristorante dello stadio.

Se volete prenotare i biglietti per le partite contattateci, sarà un piacere potervi aiutare.


Lo Stadio
Lo stadio "G. Meazza" si trova nella zona Ovest di Milano, nel quartiere di S.Siro. É stato costruito nel 1927 ed è stato ristrutturato nel 1990 in occasione dei Mondiali di Calcio.Lo stadio è costituito da 3 anelli. Ogni anello è diviso in 4 zone di diverso colore (colore dei seggiolini): arancione e rosso per i rettilinei, verde e blu per le curve. Unica eccezione è il terzo anello (quello più alto) nel quale manca il rettilineo arancione. La capienza dei 3 anelli è la seguente:
ANELLO 1 : 31.877 posti
ANELLO 2 : 33.932 posti
ANELLO 3 : 19.891 posti


Caratteristiche tecniche
Dimensioni del campo: 105 x 68 metri.
Posti in tribuna Stampa: 196
Capienza totale: 85.700 posti.
Copertura totale di tutte le tribune
Fossato di separazione dal campo di gioco
Tabelloni elettronici: 2

Preriscaldamento del campo
Telone di copertura totale del campo
Impianto TV a circuito chiuso interno ed esterno
Parcheggio sotterraneo giocatori ed arbitri


Tempo medio per raggiungere lo stadio
Dalla stazione Centrale: 25 minuti
Dall' aeroporto Linate: 30 minuti

Dall' aeroporto Malpensa: 50 minuti
Dall' autostrada: 20 minuti

San Siro Store
Allo stadio di San Siro è anche possibile trovare il negozio dei prodotti ufficiali. Durante le partite all'interno dello stadio sono aperti anche cinque San Siro Shop, corner dislocati all'interno della cancellata dello stadio con un assortimento dei principali gadgets a disposizione presso il San Siro Store. Il San Siro Store, allestito in collaborazione con Adidas e Nike, sponsor tecnici delle due squadre, ha una duplice veste: durante la settimana i suoi spazi sono equamente suddivisi tra Inter e Milan, mentre in occasione della partita si trasforma dedicandosi interamente alla squadra di casa. Il San Siro Store è il vero punto di riferimento per tutti i tifosi di Milan e Inter e per gli appassionati di calcio: tutti i prodotti ufficiali delle due squadre milanesi sono disponibili in ogni periodo dell'anno, possono essere acquistati sia in occasione delle partite che durante la settimana e possono anche essere prenotati telefonicamente. Dalle maglie ufficiali dei campioni di Inter e Milan fino al più curioso dei gadget chiunque potrà trovare la soluzione alla passione calcistica o al ricordo dello stadio 

Ingresso cancello 21
Apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17Apertura durante le partite: dall'apertura dei cancelli fino a trenta minuti dopo il termine dell'incontro. Gli orari possono subire variazioni nei giorni di eventi. Ingresso libero

Museo Inter e Milan
Il Museo di San Siro, l'unico in Italia allestito all'interno di uno stadio, è stato inaugurato il 5 ottobre 1996. Creato da un'idea di Onorato Arisi, che ha inserito nel Museo tutti i cimeli della sua affascinante collezione privata e che è tutt'oggi il Direttore Artistico del Museo e delle iniziative connesse,racconta la storia dell' Inter e del Milan attraverso una serie di cimeli unici al mondo: maglie storiche da Rivera a Mazzola, da Pelè a Maradona, da Zidane a Crujiff..., Coppe e 
trofei, palloni, scarpe, oggetti d' arte, ricordi di ogni genere che sono entrati nella leggenda del calcio mondiale, ma soprattutto nel cuore dei tifosi del calcio. Nella sala cinema all' interno del museo viene proiettato un suggestivo filmato dedicato all' Inter, al Milan e alla storia dello Stadio di San Siro. Flash di momenti che hanno come protagonisti i grandi campioni che hanno calcato l' erba di questo prestigioso stadio. Per rivivere emozioni mai sopite, in una sala all'interno 
del museo ci accolgono 24 statue a grandezza naturale di Zenga, Bergomi, Facchetti, Mazzola, Suarez, Vieri, Zanetti, Matthäus, Meazza, Picchi, Rummenigge, Herrera, Cudicini, Gullit, Van Basten, Rijkaard, Liedholm, Nordahl, Paolo e Cesare Maldini, Baresi, Rivera, Trapattoni, Rocco.

Visita guidata dello Stadio San Siro
La visita guidata dello stadio è l'esperienza più completa per conoscere la storia e toccare con mano il fascino dello stadio. Dopo la visita del Museo una guida qualificata conduce i visitatori sulla tribuna Ovest, dove vengono spiegate le principali informazioni sullo stadio. Il gruppo procede poi verso gli spogliatoi di Inter e Milan, da dove attraversa lo stadio sul camminamento a bordo campo della tribuna Ovest. La visita si conclude presso il San Siro Store,dove sono disponibili tutti i gadgets ufficiali delle due squadre.

Per informazioni: +39 02-4042432 / +39 02-4042251

Ingresso cancello 21Apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17. Gli orari possono subire variazioni nei giorni di eventi.
Ingresso € 12,5 adulti, ridotti € 10
Su prenotazione disponibili guide in:
italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, giapponese.